Contemplare la vita di Cristo

27 giugno

Grandi veritÓ tramandate da padre al figlio

[ └UDIO ]

(Il re) l fece signore della sua casa e governatore sopra tutti i suoi beni, per legare i suoi principi a suo giudizio e insegnare ai suoi anziani la sapienza.

Salmo 10521,22

Giuseppe ella sua infanzia, aveva imparato ad amare e a temere Iddio. Spesso, nella tenda del padre, sotto le stelle di Siria, aveva udito il racconto della visione notturna di Betel, della scala fra il cielo e la terra, degli angeli che salivano e scendevano, di Colui che dal suo trono eccelso si era rivelato a Giacobbe. Aveva udito il racconto della lotta sull'Iabboc, quando Giacobbe, rinunciando al peccato, si era eretto vincitore e aveva ricevuto il titolo di principe di Dio.

Quando dagiovane ragazzo pascolava le greggi paterne, la vita pura e semplice che menava aveva favorito in lui lo sviluppo delle energie fisiche e mentali. Dalla comunione con Dio attraverso la natura e dello studio delle grandi veritÓ trasmesse come sacro deposito di padre in figlio, egli aveva acquistato vigore di mente e saldezza di principi.

Nella crii della sua vita, durante quel tremendo viaggio dalla casa paterna in Canaan alla schiavit¨ di Egitto, nel guardare forse per la prima volta le colline che nascondevano le tende della sua famiglia, Giuseppe pens˛ all'Iddio di suo padre. Ricord˛ le lezioni udite da bambino, e la sua anima fremette. Sorse cosý in lui la determinazione di rimanere fedele e di agire come si conviene a un suddito del re dei cielo.

Nell'amar schiavit¨ in terra straniera, in mezzo ai vizi di un culto pagano, circondato dalle attrattive della ricchezza,della cultura e del falso regale, Giuseppe rimase saldo. Egli aveva imparato una lezione di ubbidienza al dovere. Fedele in ogni situazione della vita, dalla pi¨ umile alla pi¨ elevata,egli si prepar˛ per il servizio supremo.

Quando fuchiamato alla corte, Faraone lo fece signore della sua casa e governatore sopra tutti i suoi beni, per legare i suoi principi a suo giudizio e insegnare ai suoi anziani la sapienza. (Salmo 105:22) FedeltÓ nel Dio invisibile era l'ancora di Giuseppe, e da Lui egli trae il suo potere. Le sue braccia e le sue mani sono state rinforzate dalle mani dell'Iddio Potente. (Genesi 49:24)

Giuseppe Daniele si sono dimostrati fedeli ai principi della loro formazione iniziale, fedeli a Colui di cui erano rappresentanti.

Education pp. 52-57